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Biella Piazzo Appartamento in Affitto Ristrutturato - Biella

  • AFFITTO BIELLA VIA AVOGADRO N. 2 P.2°
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Locazione non arredato €675,00 mensili - Appartamento
2 Camere da letto2 Bagni  Aggiungi ai Preferiti Stampa

BIELLA PIAZZO APPARTAMENTO IN AFFITTO RISTRUTTURATO
BIELLA PIAZZO APPARTAMENTO IN AFFITTO RISTRUTTURATO AFFITTIAMO PANORAMICO APPARTAMENTO AL PIANO 1° COMPLETAMENTE RISTRUTTURATO COMPOSTO DA INGRESSO, SALONE CON CUCINA A VISTA, DISIMPEGNO, DUE CAMERE DA LETTO, DUE BAGNI E DUE BALCONI.TERMOAUTONOMO.LIBEROSUBITO.PREZZO EURO 675 MENSILI.SPESE CONDOMINIALI MINIME
C.E.”E” – I.P.E. 120,09 KWH/M2
Il Piazzo è un quartiere storico della città di Biella, in Piemonte. Costituisce la parte medioevale della città; è posta su una altura (480 m s.l.m.) ad una quota più elevata rispetto alla parte più moderna detta Biella Piano.

Posto su una collina a ovest rispetto al centro della città – a cui è unita da una pittoresca funicolare aperta nel 1885 – il Piazzo è tuttora il cuore storico della città, con le sue antiche botteghe e i numerosi bar con dehors. È raggiungibile attraverso la strada che sale verso il rione del Vandorno ed è collegata al piano da strade (asfaltate o pedonali) dette coste.

Fu sede abitativa del casato dei Ferrero della Marmora e del feudatario medioevale Sebastiano Ferrero che qui fece costruire l’alta torre ottagonale del Palazzo La Marmora che domina la città a ridosso del quartiere antico del Vernato e del complesso rinascimentale di San Sebastiano, oggi sede del Museo del Territorio Biellese.

Il borgo un tempo era circondato da mura e chiuso da monumentali porte (quella tuttora meglio conservata è la Porta d’Andorno posta in direzione di Andorno Micca e della Valle Cervo) e collegato alla parte bassa della città da una serie di ripide viuzze chiamate coste, tuttora mantenute nello stato pressoché originale.
Le principali erano: la costa del Vernato, la costa di Ghiara (oggi costa San Sebastiano), la costa delle Noci e la costa di Andorno (oggi costa del Piazzo). La storia del Piazzo[1] è antica ed articolata. Ha inizio nel XII secolo quando Uguccione, vescovo di Vercelli, la cui diocesi aveva signoria sulla zona, concesse – il 12 aprile 1160 – tre importanti privilegi (amministrazione della giustizia, macellazione delle carni, la possibilità di tenere un mercato settimanale) a chiunque fosse stato disposto ad abitare sulla collina denominata Piazzo che sovrasta la città (nel linguaggio dell’epoca: de monte uno qui nominatur Plaç)[2].

Scopo di questa decisione – che aprì le porte alla nascita del Comune – era in realtà quello di creare per il vescovado un rifugio sicuro dalle lotte aperte fra i ghibellini vercellesi e i guelfi biellesi.
La funicolare che collega Biella Piano al Piazzo. È gestita dall’Azienda Trasporti Pubblici.

Così nacque il borgo del Piazzo, tuttora caratterizzato dalla scenografica piazza Cisterna (con il relativo palazzo Cisterna e altri palazzi nobiliari), i portici con i capitelli di pietra e le decorazioni in cotto.

Poco distante, all’inizio del corso del Piazzo, sono visibili quelle che nel Settecento erano le antiche prigioni cittadine, anticamente Casa Coda, recentemente restaurate ed adibite ad Ostello della Gioventù. In questo edificio ebbe i natali, nel 1614, lo storiografo Carlo Antonio Coda.

Il castello del vescovo Uguccione andò distrutto durante la rivolta del 1377 capeggiata dal canonico Codecapra, una sommossa che portò Biella alla devoluzione a casa Savoia, con il conseguente passaggio di tutti i comuni biellesi sotto il dominio sabaudo.

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