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Biella Residenza l’ Arca Attico in Vendita - Biella

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Vendita €465.000,00 - Appartamento, Attico
2 Camere da letto2 Bagni  Aggiungi ai Preferiti Stampa

BIELLA RESIDENZA L’ARCA ATTICO IN VENDITA

BIELLA RESIDENZA L’ ARCA ATTICO IN VENDITA IN PALAZZINA DI NUOVA COSTRUZIONE PROPONIAMO IN VENDITA PANORAMICO ATTICO COMPOSTO DA INGRESSO SU SALONE CON CUCINA A VISTA, DISIMPEGNO, DUE CAMERE DA LETTO, DUE BAGNI E TERRAZZO CIRCOSTANTE. RIFINITURE CON MATERIALI DI ALTA QUALITA’.  INNOVATIVE TECNICHE DI COSTRUZIONE: CAPPOTTO ESTERNO CON IMPIANTO DI AERAZIONE E VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA, PANNELLI SOLARI, SERRAMENTI IN ALLUMINIO TRIPLO VETRO A TAGLIO TERMICO, TELERISCALDAMENTO, PORTONCINI D’ INGRESSO BLINDATI. COSTRUZIONE ANTISISMICA. LA CLASSE ENERGETICA “A” GARANTISCE ALL’ ACQUIRENTE UN GRANDE RISPARMIO DI COSTI DI GESTIONE NEL CORSO DEL TEMPO. PREZZO EURO 465.000 POSSIBILITA’ DI POSTI AUTO E AUTORIMESSE

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L’odierno nome di Biella deriva da “Bugella”. Esso appare la prima volta nell’atto di donazione fatta dagli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, il 10 luglio 826, al Conte Bosone. “Bugella” non è di origine latina , ma la forma latinizzata di un nome preesistente. Da notare che la lettera “g” doveva avere pronuncia velare, trovandosi nei documenti anche la forma “Bujella” . Il Mullatera ricorda, all’inizio delle sue “Memorie”, l’opinione di alcuni che lo fanno derivare da “Bruticella”, per la dimora che vi avrebbe fatto il cospiratore contro Cesare, Decimo Bruto; nelle “Giunte del Ms. Torinese I”, polemizza con Mons. Della Chiesa, secondo cui il nome di Biella deriverebbe dalla pianta “betulla”, volgarmente detta “biolla”.

Il Can. G. B. Modena crede che il nome venga da Brutio Romano, generale vinto da Annibale. L’abate Gustavo Avogadro lo fa derivare da “Biel”, dio celtico e scandinavo della vegetazione. La radice BUG del nome “Budella” si può ricondurre alla radice indoeuropea BHAG o BAG, che indica l’albero del “faggio”. Secondo un’evoluzione fonetica, regolata da determinate leggi, aggiunti i suffissi sostantivali proprii delle singole lingue.

Ad eccezione della Grecia dunque in tutte le altre regioni del nord, del centro e del sud dell’Europa, dalla più remota antichità fino ad oggi, questa radice ha sempre indicato l’albero del “faggio”. BUGELLA sarebbe dunque il nome di una località, dove allignava in modo particolare, questo albero, in estesi boschi.

Incerta, ma antichissima è l’origine di Biella. Ritrovamenti archeologici effettuati alla Burcina nel maggio 1959 portarono alla scoperta dei resti di un castelliere gallico risalente alla IIa età del ferro.

Al tempo della potenza e dell’espansione Romana, Biella era già un fiorente centro abitato. Intorno al IV-V secolo si formarono in Biella i primi nuclei cristiani. I ricordi delle invasioni barbariche sono andati in gran parte distrutti e per conoscere le condizioni di Biella in tale travagliato tempo bisogna giungere fino alla caduta del dominio Longobardo. E’ di questo tempo il più bel monumento dell’antichità e del prestigio di Biella: si tratta del suo Battistero.

Il documento scritto più antico nel quale viene menzionata Biella è un diploma dell’826 degli Imperatori del Sacro Romano Impero, Ludovico il Pio e Lotario. Si tratta della donazione della “Corte di Biella”, nel pago dei Vittimuli, fatta dai predetti Imperatori al loro messo il Conte Bosone. Carlo il Grosso, con suo diploma dell’882 dona Biella alla Chiesa di Vercelli.

Nel X° sec. Incomincia ad esercitare la sua influenza sugli uomini di Biella il capitolo di S. Stefano, desideroso di sostituire la propria autorità alla signoria Vescovile, favorendo lo sviluppo in senso autonomo della vicinia che intorno alla Chiesa di S. Stefano si stava formando, creando così quel nucleo che doveva dare origine al Comune.

Biella è situata a 420 metri s.l.m, ai piedi delle Alpi Biellesi, allo sbocco di tre torrenti: l’Oropa, il Cervo e l’Elvo.
Il comune di Biella comprende una popolazione di circa 45000 abitanti; il territorio ove si estende fu abitato fin dall’antichità. Lo testimoniano i reperti archeologici conservati al Museo del Territorio risalenti all’età del bronzo e numerosi provenienti da necropoli romane.

La prima notizia certa sulla antica Bugella risale a un documento dell’826.
Il nucleo del Piazzo, la parte alta della città, risale al 1160, quando il Vescovo Uguccione, per rendere effettiva la signoria temporale della Chiesa incominciò a fortificare la collina.
Nel 1379, la città passa sotto il dominio dei Savoia, di cui seguirà le sorti.
La città si distinse subito per il fiorire di attività industriali, significative già in epoca seicentesca, per proseguire nel settecento e nell’ottocento con una vera e propria rivoluzione industriale che l’ha portata ad essere una delle capitali nella lavorazione della lana.

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