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Graglia Santuario Alloggio in Vendita - Graglia

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Vendita €25.000,00 - Appartamento
1 Camera da letto1 Bagno  Aggiungi ai Preferiti Stampa

GRAGLIA SANTUARIO ALLOGGIO IN VENDITA
GRAGLIA SANTUARIO ALLOGGIO IN VENDITA PROPONIAMO IN VENDITA ALLOGIGO AL PIANO 1° IN BUONO STATO DI MANUTENZIONE COMPOSTO DA INGRESSO SU CUCINA/SOGGIORNO, CAMERA DA LETTO, BAGNO, UN BALCONE E POSTO AUTO SCOPERTO INTERNO CORTILE. TERMOAUTONOMO. LIBERO SUBITO. PREZZO EURO 25.000
C.E.”G” – I.P.E. 503,9575 KKWH/M2

Graglia (Graja in piemontese) è un comune italiano di 1.504 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte. Sito sul Sacro Monte di Graglia, in frazione “Santuario” (690 metri s.l.m) vi hanno sede un noto santuario mariano e lo stabilimento dove si imbottiglia l’acqua minerale Lauretana[3]. Nel 1992 il comune di Graglia è passato dalla provincia di Vercelli alla provincia di Biella. Il comune di Graglia ha una forma allungata in senso nord-ovest/sud-est; la cima Sacro Monte di Graglia è solo l’ingresso alla molto più alta Colma di Mombarone (2.371 m), dalla quale si accede alla Valle d’Aosta. Dalla parte sud-est invece, il Comune scende fino a toccare i 365 metri di quota in corrispondenza del Lago dell’Ingagna. La vetta del Mombarone è raggiungibile in circa quattro ore di cammino, e offre uno splendido panorama sulle Alpi Pennine. È possibile rimanere nell’area della cima usufruendo del rifugio Mombarone, a non molta distanza dalla sommità e aperto solo nei mesi di luglio e agosto[4]. Idrograficamente appartiene al bacino del Torrente Elvo[5]. Secondo l’opinione di alcuni studiosi, il toponimo avrebbe origine dal tardo latino “Gradalia”, che a sua volta discenderebbe da “gradus” (“gradino”), a causa della natura scoscesa del luogo. Nel Medioevo la zona di Graglia era inserita nel feudo vercellese del vescovato, dominio dei signori Avogadro di Cerrione e dopo due secoli di proprietà dei Savoia, che la cedettero alla famiglia Bobbia dopo essere stata saccheggiata nel 1527 dalle milizie al soldo di Filippo Tornielli[6].

Durante la seconda guerra mondiale Graglia fu interessata da diverse sanguinose battaglie e stragi di civili, come la strage avvenuta fuori dal cimitero cittadino o l’assalto di Villa Garzena, dove nel 1944 perse la vita Maria Garzena, fucilata, mentre i familiari fuggivano dal retro, nel portico della Villa assediata dai partigiani che volevano depredare la casa che conservava due pregiati violini stradivari e diverse opere d’arte. La Villa in seguito venne confiscata e occupata dalla moglie di un noto partigiano locale. Non ritornò più di proprietà della famiglia Garzena e tutto il patrimonio immobiliare venne perduto.

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