Dettagli dell'immobile

Pralungo Via Gramsci Casa in Vendita - Pralungo

  • DSC_0001
  • DSC_0002
  • DSC_0003
  • DSC_0004
  • DSC_0006
  • DSC_0012
  • DSC_0009
  • DSC_0007
  • DSC_0010
  • DSC_0014
  • DSC_0025
  • DSC_0026
  • DSC_0029
  • DSC_0031
  • DSC_0030
  • DSC_0032
  • DSC_0033
  • DSC_0005
  • DSC_0034
  • DSC_0035
  • DSC_0015
  • DSC_0042
  • DSC_0017
  • DSC_0043

Vendita €85.000,00 - Casa
8 Camere da letto3 Bagni  Aggiungi ai Preferiti Stampa

PRALUNGO VIA GRAMSCI CASA IN VENDITA
PRALUNGO VIA GRAMSCI CASA IN VENDITA PROPONIAMO IN VENDITA CASA INIZIO SCHIERA DI AMPIA METRATURA CON POSSIBILITA’ DI RENDERLA BIFAMIGLIARE COMPOSTA DA P.T. DOPPIO INGRESSO, SOGGIORNO, STUDIO, DISIMPEGNO, TAVERNETTA, CANTINA, RIPOSTIGLIO, PORTICO, PICCOLA CANTINA ESTERNA E SCALA DI COLLEGAMENTO TRA I PIANI; P.1° UN PORTICO, SEI CAMERE, DUE BAGNI, DISIMPEGNI, UN BALCONE; P.2° INGRESSO, CUCINA, DUE CAMERE, BAGNO, DUE BALCONI, TRE SOFFITTE; P.3° DISIMPEGNO, SOGGIORNO E TINELLO.RIFINISCE LA PROPRIETA’ CORTILE. PREZZO EURO 85.000
C.E.”G” – I.P.E. 593,64 KWH/M2

Pralungo (Pralongh in piemontese) è un comune italiano di 2.388 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.
l nome del paese fa riferimento alla tradizionale utilizzazione della zona, caratterizzata da ampi prati stabili.Il territorio che oggi costituisce il comune di Pralungo fu fino al 1623 un possedimento del comune di Tollegno principalmente utilizzato come alpeggio. Dopo aver ottenuto l’autonomia comunale Pralungo fu infeudato Orazio Piovana. La famiglia Piovana manterrà il feudo fino al 1814, anno in cui esso passò al conte Ignazio Thaon di Revel.Nel 1941 il Comune richiese la concessione ufficiale dello stemma, che storicamente si presentava «trinciato d’argento e di verde, col primo carico di una falce posta in palo», e del gonfalone e la contestuale «sostituzione di una stella d’oro alla falce e la aggiunta del Capo del Littorio», la richiesta fu appoggiata dal commissario della Commissione Araldica Piemontese Giorgio De Vecchi di Val Cismon che ritenne la modifica “opportuna” (probabilmente da un punto di vista politico); questa scelta fu sanzionata dal regio decreto del 24 agosto 1941 che concedeva uno stemma: trinciato di argento e di verde; l’argento caricato di una stella d’oro. Capo del littorio, con lo stesso fu concesso un gonfalone consistente in un drappo di azzurro.[4]

Terminata la seconda guerra mondiale e abolito il fascismo l’antico stemma fu rimesso in vigore con D.P.R. del 18 giugno 1949: Trinciato d’argento e di verde; l’argento caricato di una falce al naturale.[3

Mappa degli Immobili

Altri immobili

WhatsApp chat

Facebook