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Pralungo Villa Indipendente in Vendita - Pralungo

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Vendita €150.000,00 - Casa, Villa
4 Camere da letto4 Bagni1 Garage  Aggiungi ai Preferiti Stampa

PRALUNGO VILLA INDIPENDENTE IN VENDITA IN POSIZIONE PANORAMICA PROPONIAMO IN VENDITA VILLA INDIPENDENTE COMPOSTA DA INGRESSO, SOGGIORNO CON TERRAZZO, SALA DA PRANZO, CUCINA, DISIMPEGNO, QUATTRO CAMERE DA LETTO, TRE BAGNI, E UN BALCONE; AL PIANO SEMINTERRATO DISIMPEGNO, AMPIA TAVERNA, UN WC, DUE CANTINE, DUE LOCALI SGOMBERO, CENTRALE TERMICA E AUTORIMESSA. RIFINISCE LA PROPRIETA’ CORTILE PAVIMENTATO E GIARDINO. PREZZO EURO 150.000

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Pralungo (Pralongh in piemontese) è un comune italiano di 2.690 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Il nome del paese fa riferimento alla tradizionale utilizzazione della zona, caratterizzata da ampi prati stabili.[3]

Il territorio che oggi costituisce il comune di Pralungo fu fino al 1623 un possedimento del comune di Tollegno principalmente utilizzato come alpeggio. Dopo aver ottenuto l’autonomia comunale Pralungo fu infeudato Orazio Piovana. La famiglia Piovana manterrà il feudo fino al 1814, anno in cui esso passò al conte Ignazio Thaon di Revel.[3]

Nel 1941 il Comune richiese la concessione ufficiale dello stemma, che storicamente si presentava «trinciato d’argento e di verde, col primo carico di una falce posta in palo», e del gonfalone e la contestuale «sostituzione di una stella d’oro alla falce e la aggiunta del Capo del Littorio», la richiesta fu appoggiata dal commissario della Commissione Araldica Piemontese Giorgio De Vecchi di Val Cismon che ritenne la modifica “opportuna” (probabilmente da un punto di vista politico); questa scelta fu sanzionata dal regio decreto del 24 agosto 1941 che concedeva uno stemma: trinciato di argento e di verde; l’argento caricato di una stella d’oro. Capo del littorio, con lo stesso fu concesso un gonfalone consistente in un drappo di azzurro.[4]

Terminata la seconda guerra mondiale e abolito il fascismo l’antico stemma fu rimesso in vigore con D.P.R. del 18 giugno 1949: Trinciato d’argento e di verde; l’argento caricato di una falce al naturale.[4][3]

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