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Occasione Sandigliano Via IV Novembre Alloggio In Vendita - Sandigliano

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Vendita €49.000,00 - Appartamento
1 Camera da letto1 Bagno1 Garage  Aggiungi ai Preferiti Stampa

OCCASIONE SANDIGLIANO VIA IV NOVEMBRE ALLOGGIO IN VENDITA
OCCASIONE SANDIGLIANO VIA IV NOVEMBRE ALLOGGIO IN VENDITA IN PICCOLA PALAZZINA PROPONIAMO IN VENDITA GRAZIOSO ALLOGGIO AL PIANO 2° ED ULTIMO ( NO ASCENSORE ) RISTRUTTURATO E ARREDATO COMPOSTO DA INGRESSO SU SOGGIORNO/CUCINA, DISIMPEGNO, CAMERA DA LETTO, AMPIO BAGNO CON VASCA E DOCCIA, AMPIO BALCONE, AMPIA CANTINA E AUTORIMESSA. GRAZIOSO GIARDINO CONDOMINIALE. RISCALDAMENTO SEMI-AUTONOMO. LIBERO SUBITO. PREZZO EURO 49.000
PRESTAZIONE ENERGETICA IN CORSO

Sandigliano (Sandian in piemontese) è un comune italiano di 2 556 abitanti della provincia di Biella in Piemonte.
Il toponimo, attestato nel 999 come “Santilianus”, deriva probabilmente dal gentilizio romano gentilius. Compresa in epoca medievale tra i feudi del comitato di Vercelli, appartenne a diversi signori del luogo, finché, nel 999 venne ceduta, per volontà imperiale, all’episcopato vercellese e suddivisa, in seguito, tra i signori di Sandigliano e i Vialardi. Invasa dalle truppe viscontee nel 1353, subì più tardi anche il saccheggio da parte dell’esercito di Facino Cane, durante le lotte tra i Visconti e i Savoia per il possesso del biellese. Ceduta dagli stessi Savoia in parte ai Vialardi e in parte agli Avogadro, venne infeudata a Sebastiano Ferrero nel 1493 e ripetutamente saccheggiata, nel XVII secolo, durante le lotte tra francesi e spagnoli per il possesso dell’Italia settentrionale. Nell’Ottocento l’abitato entrò a far parte dei possedimenti del generale Bernardino Morra, conte di Lavriano. Il castello medievale, edificato nel XV secolo e perfettamente conservato, appartenne ai vari signori del luogo e mantiene, dell’originaria struttura, le mura esterne e il torrione, mentre la zona del ricetto, ossia le casette annesse che servivano da rifugio agli abitanti del luogo, non è più visibile. In località Villa sorge un altro castello, detto del Torrione (XIII e XIV secolo); suddiviso in due nuclei distinti, conserva dell’originario edificio l’imponente torre e un portale duecentesco mentre la corte interna è decorata con pregiate pitture parietali raffiguranti la Sacra Sindone. Nel borgo è possibile ammirare la parrocchiale che fu costruita su una chiesa quattrocentesca crollata, la costruzione risale al 1878 in stile neo-gotico, con magnifiche vetrate, un’Assunta attribuita al Gamba e una Via Crucis di Guglielmo Ciardi (1889). Tra i centri principali del Biellese, basa la sua economia sull’industria, attiva nei settori tessile (lavorazione di fibre naturali, in particolare lana, e sintetiche), meccanico, chimico, delle materie plastiche (reggette, imballaggi). L’agricoltura (cereali, foraggi, uva da vino) e l’allevamento (bovini, ovini, caprini) completano il quadro economico.[4]

Dal 1859 fino al 1927 in seguito al Decreto Rattazzi il paese si trovava sotto la Provincia di Novara, dal 1927 al 1992 passò sotto la Provincia di Vercelli e dal 1992 il comune passò dalla provincia di Vercelli alla neo-istituita provincia di Biella.

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