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Candelo Via Cerventi Salone In Vendita/Affitto - Candelo

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Locazione non arredato, Vendita €195.000,00 - Salone

CANDELO VIA CERVENTI SALONE IN VENDITA/AFFITTO
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Candelo (Candèj in piemontese, Canderium in latino) è un comune italiano di 7 420 abitanti della provincia di Biella in Piemonte.

Il centro storico è conosciuto soprattutto per la presenza dell’omonimo ricetto medioevale. Il suo territorio boschivo denominato Baraggione fa parte della Riserva naturale orientata delle Baragge. A cinque chilometri da Biella sorge il borgo medievale di Ricetto di Candelo, uno dei cento borghi più belli d’Italia. Le case dei contadini si sono conservate perfettamente dal Medioevo ad oggi ed entrare a Ricetto dà la sensazione di iniziare un viaggio indietro nel tempo fino al 1300.iella (AFI: /’bjɛlla/[3]; Bièla in piemontese, [‘bjɛla]) è un comune italiano di 43 812 abitanti[1], capoluogo dell’omonima provincia nel Piemonte settentrionale.

La città è situata ai piedi delle Alpi Biellesi, e la sua esistenza è attestata sin dall’alto Medioevo. Dominata in seguito dai vescovi di Vercelli, nel 1379 passò ai Savoia. Nel corso dell’Ottocento Biella conobbe un grande sviluppo urbanistico e industriale, divenendo presto nota per le sue industrie tessili.

Numerose sono le testimonianze storiche e artistiche del suo passato; tra le più importanti si ricordano il battistero, la cattedrale, il campanile di Santo Stefano e numerose ville e palazzi.

Nell’ottobre 2019 è diventata Città patrimonio culturale UNESCO. Biella è situata ai piedi delle Alpi biellesi, sezione delle Alpi Pennine, al centro di rilievi montuosi ricchi di sorgenti (Massiccio del Bo, monti Mucrone – con l’omonimo lago – e Camino cuore di questa sezione) che alimentano i torrenti Elvo a ovest della città, Oropa e Cervo a est.

Dista 72 km da Torino, 86 da Aosta, 100 da Milano e 115 da Lugano.

Distanza dalle altre province piemontesi: 42 km da Vercelli, 56 km da Novara, 97 km da Alessandria e Verbania, 92 km da Asti e 158 km da Cuneo. I reperti preistorici attestano la presenza nel Biellese di cacciatori/raccoglitori neanderthaliani tra i 120 000 e i 35 000 anni or sono. Homo sapiens comparve invece nel paleolitico superiore, attorno ai 35 000 anni fa, come attestano tra gli altri alcuni ritrovamenti sul Bric Burcina (oggi al confine tra i comuni di Biella e di Pollone). In questo sito è anche documentata la presenza di un insediamento protostorico risalente alle età del bronzo e del ferro.[4]

La miniera di Vittimuli o Victimuli si insediò lungo i territori della zona della Bessa (pianura biellese) e sfruttò i giacimenti auriferi che dopo le glaciazioni si erano disciolti nel torrente Elvo. Tale sfruttamento continuò anche in epoca romana e continua ancora, sia pure come semplice hobby.

Sulla collina dove sorge l’attuale Parco della Burcina furono ritrovati nel 1959 attrezzi da lavoro e monili risalenti all’età del ferro che testimoniano le antiche origini di Biella[5].

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