Vendita €320.000,00 - Casa, Villa
COSSATO VIA SPINEI VILLA INDIPENDENTE BIFAMIGLIARE IN VENDITA
COSSATO VIA SPINEI VILLA INDIPENDENTE BIFAMIGLIARE IN VENDITA IN ZONA RESIDENZIALE IMMERSA NEL VERDE PROPONIAMO IN VENDITA INTERESSANTE VILLA INDIPENDENTE BIFAMIGLIARE DISPOSTA SU DUE LIVELLI COMPOSTA DA : AL PIANO TERRENO INGRESSO, SOGGIORNO, CUCINA, QUATTRO CAMERE DA LETTO, DUE BAGNI, UN BALCONE, AMPIO PORTICO E VANO SCALA PER ACCEDERE AL PIANO SUPERIORE; AL PIANO 1° INGRESSO, SOGGIORNO, CUCINA, UNA CAMERA DA LETTO, UN BAGNO E DUE PORZIONI DI SOTTOTETTO; AL PIANO SEMINTERRATO: DISIMPEGNO, DUE CANTINE, UN WC, UN LOCALE TECNICO, LAVANDERIA ED UN’ AMPIA AUTORIMESSA. RISCALDAMENTO AUTONOMO A GAS METANO. SERRAMENTI IN ALLUMINIO CON VETRO DOPPIO. RIFINISCE LA PROPRIETA’ AMPIO PARCO CIRCOSTANTE.PREZZO EURO 320.000
PRESTAZIONE ENERGETICA IN CORSO
Cossato (Cusal in piemontese) è un comune italiano di 13 803 abitanti[1] della provincia di Biella in Piemonte.
Geografia fisica
Cossato, situata nella provincia di Biella, ha una superficie di 27,73 km² ed è posta a un’altitudine sul livello del mare di 257 m.
È posta in corrispondenza dello sbocco della valle di Mosso verso la pianura.
Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è disseminato di piccoli corsi d’acqua che confluiscono nel torrente Strona. Quest’ultimo, proveniente dalla valle di Mosso, attraversa il comune sull’asse nord-sud.
La città è il secondo comune della provincia biellese per importanza demografica ed economica; ha uno sviluppo urbanistico che segue la direzione delle grandi strade: il centro è lungo la ex statale Biella-Gattinara, e le numerose frazioni sono distribuite lungo la strada per Mottalciata sull’altopiano baraggivo e sulle colline verso Quaregna, Lessona e Valle Mosso.Lo stemma del comune di Cossato è stato concesso con regio decreto del 9 maggio 1929.[4]
«Troncato: nel primo d’oro, a tre burelle di rosso; nel secondo di verde, al palo di rosso, caricato di un fuso d’argento in palo, accostato a destra da due pannocchie fogliate di granoturco, decussate, d’oro, e a sinistra da un grappolo d’uva, gambuto e pampinoso al naturale.[5] Ornamenti esteriori da Città.»
Il gonfalone, concesso con DPR del 7 agosto 1990[4], è un drappo partito di bianco e di rosso.









































